Diritto dell'informatica
Al Senato il primo disegno di legge contro le dipendenze digitali
E’ stato presentato il 23 luglio scorso, grazie anche al contributo dell’Avvocato Marisa Marraffino.
E’ un disegno di legge che punta a sostenere le famiglie su tutto il territorio nazionale, creando i primi standard operativi a livello europeo.
Il disegno di legge è frutto di anni di lavoro di Terre des Hommes Italia e della Società italiana di pediatria, con la consapevolezza della necessità urgente di una rivoluzione digitale che parta dagli adulti per arrivare ai più giovani.
Quattro i pilastri del disegno di legge:
1) La definizione di Standard e Linee Guida Nazionali: Oggi non esistono linee guida condivise per azzerare l’esposizione sotto i tre anni e normare l’accesso graduale fino ai diciotto anni. Questa proposta di legge ha l’obiettivo di creare un tavolo tecnico permanente formato di esperti che aggiornerà le linee guida di intervento almeno ogni tre anni, con presentazione di una relazione annuale alle Camere. Le linee guida le chiedono da tempo gli operatori sul territorio, educatori, psicologi, pediatri e in generale chiunque lavori con l’infanzia.
2) Il sostegno alla genitorialità sul territorio: Introdurre moduli informativi obbligatori nei corsi di preparazione al parto. I pediatri e i consultori diventeranno le sentinelle di questa nuova consapevolezza, guidando i genitori fin dalla fase prenatale.
3) La de-digitalizzazione dei servizi per l’infanzia: Sancisce per legge il divieto generale di utilizzo di dispositivi digitali negli asili nido e nei servizi educativi 0-3 anni. Gli asili nidi devono sostenere il gioco libero, il movimento, la socializzazione reale.
4) La formazione professionale e universitaria: Integrare i piani di studio delle professioni sanitarie, sociali ed educative per garantire competenze omogenee nell’individuare precocemente i rischi da sovraesposizione digitale.
E’ possibile approfondire i contenuti del disegno di legge a questo link:
https://www.ilsole24ore.com/art/bambini-e-uso-digitale-rivoluzione-deve-partire-adulti-AJOTrXT