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Digital Services Act: cosa cambia?

Il testo, approvato il 23 aprile scorso dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea dopo ben 16 ore di discussione, arriva con qualche anno di ritardo, ma è un documento importante su cui lavorare. Tutti gli Stati membri adesso avranno la responsabilità di “mettere a terra” le nuove norme, creando un sistema efficace di vigilanza e regolamentazione in modo da rendere gratuita e accessibile a tutti la difesa dei propri diritti on line.

Il testo è il frutto di anni di lavoro degli Stati membri, di discussioni interne, di tante proposte di legge al vaglio dei legislatori nazionali. Il DSA adesso offre una linea di tutela comune a tutti i cittadini europei, impegnati d’ora in poi in un grande lavoro congiunto per rendere davvero effettive le nuove norme.

“Ciò che è illegale offline sarà effettivamente illegale online nell’Ue”, ha commentato la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Perché sia davvero così occorre però uno sforzo congiunto dei legislatori nazionali di tutti gli Stati membri. C’è ancora molto da lavorare per rendere effettiva la tutela dei diritti di tutti on line.

Un impegno e un dovere anche per tutti i professionisti che ogni giorno lavorano per la tutela dei diritti degli utenti della Rete studiare e applicare le nuove norme appena saranno esecutive.

A questo link il testo integrale del DSA:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52020PC0825&from=IT

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