Diritto dell'informatica

Hackeraggio profili social: come tutelarsi?

Spesso la procedura automatica per riappropriarsi del proprio profilo hackerato non porta al ripristino dell’account.

L’utente può però presentare un ricorso d’urgenza in Tribunale contro la società fornitrice del servizio.

Se si tratta di un account personale e non professionale, la giurisdizione è del giudice italiano, ma dovrà citare in giudizio la sede territorialmente competente del social network, che ad esempio per Meta è quella irlandese, non quella californiana o italiana.

Lo prevedono espressamente le condizioni di utilizzo dei principali social network. Si applicano in questi casi le tutele previste dal Codice del Consumo (decreto legislativo 206/2005). E’, infatti, onere dei social network risolvere immediatamente i casi di hackeraggio dei profili che comportino sostituzione di persona poiché si tratta di un’intromissione non autorizzata in un’identità digitale non corrispondente al soggetto che ne fa uso. Nel nostro paese tale condotta integra il reato di sostituzione di persona previsto e punito dall’art. 494 del codice penale e spesso anche di accesso abusivo a un sistema informatico, ex art. 615-ter del codice penale.

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